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Le ristrutturazioni aziendali dopo la pandemia dovranno mettere ancora più al centro le persone: in un intervento su “Milano Finanza”, Nicola Bedin sottolinea l’importanza delle risorse umane, come dimostrato durante l’emergenza.

Nicola Bedin

Nicola Bedin: le persone al centro, anche nelle ristrutturazioni aziendali

Su “Milano Finanza” è stata pubblicata una riflessione di Nicola Bedin, Presidente di Snam, sul futuro delle aziende in seguito alla pandemia. Gli effetti di un anno complicato come quello che abbiamo vissuto imporranno infatti un’inevitabile discontinuità per le imprese, che già erano alle prese con i cambiamenti dovuti alla rivoluzione digitale e al climate change. La trasformazione, che appare essenziale, non potrà prescindere però, secondo il manager, dal mettere ulteriormente al centro le persone. Tutte le discussioni di questi giorni intorno all’aumento dei posti in terapia intensiva presuppongono, infatti, il necessario reclutamento di medici. L’Italia, così come molti altri Paesi europei, si trova in una situazione che “è il risultato di miopi politiche sanitarie del passato”. Per Nicola Bedin, il problema non è tanto legato ai laureati in medicina, che in questi anni non sono stati pochi, quanto all’insufficiente numero di borse di specializzazione. I partecipanti ai concorsi pubblici sono infatti storicamente circa il doppio dei posti disponibili. Fortunatamente, nel 2020 il Governo, anche per l’evidenza della pandemia, ha aumentato di 5.520 i posti disponibili per gli «specializzandi», portandoli a quota 14.455.

Nicola Bedin: “Nell’era dominata dalle tecnologie, a fare la differenza sono state ancora le persone”

I medici, gli infermieri, i tecnici e il personale di supporto: Nicola Bedin sottolinea come siano stati proprio loro l’unico conforto umano per i pazienti Covid-19 durante i giorni di degenza in ospedale. Le parole, i gesti, le attenzioni, persino i sorrisi hanno dato dignità e consolazione a chi si trovava in difficoltà, in reparto o in terapia intensiva, dimostrando che “nell’era dominata dalle tecnologie, a fare la differenza sono state ancora le persone”. Le stesse aziende, nonostante le numerose problematiche, hanno manifestato flessibilità, innovazione, vision, dimostrando attenzione ai propri stakeholder, in particolare alle persone. Il concetto “People First”, conclude Nicola Bedin, non deve essere dimenticato “anche nelle dolorose ma inevitabili ristrutturazioni aziendali che molte imprese saranno costrette ad affrontare, specie quelle di piccole e medie dimensioni, a causa dei tellurici effetti della pandemia”.

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