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“Dobbiamo essere moderati, pensare a un mix energetico che per gradi diventi sempre più efficiente”: le parole di Claudio Descalzi sul futuro del mondo dell’energia.

Claudio Descalzi

Sviluppo sostenibile, l’AD Claudio Descalzi: Eni pronta per la transizione energetica

“Da quando l’energia è il motore della civiltà siamo sempre stati in transizione. Oggi è tutto più accelerato: le nuove fonti di energia incalzano le vecchie”: è il messaggio di Claudio Descalzi, AD di Eni, che fa il punto della situazione sulle sfide che il comparto energetico sta affrontando in questo periodo. La costante evoluzione della situazione legata al Covid-19 e il calo dei prezzi delle commodity affiancano infatti il cammino che l’intero settore sta percorrendo in ambiti quali decarbonizzazione e sviluppo sostenibile. E l’attenzione del Gruppo prosegue in tal senso nonostante le criticità di questi mesi, con circa 3,5 miliardi di euro di investimenti effettuati da Eni nell’ambito del rinnovabile. Un volume che però da solo non basta a rendere le energie green protagoniste nel settore energetico: c’è bisogno di sinergia tra mondo imprenditoriale e istituzionale, unita a competenza per gestire al meglio le risorse economiche a disposizione. “Dobbiamo ridurre la componente carbonica mantenendo la sicurezza energetica”, spiega Claudio Descalzi, che aggiunge: “Saranno cruciali gli incentivi. Se il sistema viene lasciato a se stesso e al mercato vinceranno sempre le fonti di energia più accessibili, meno costose e che comportano minori interventi sulle infrastrutture”.

Eni, l’AD Claudio Descalzi: proseguire con investimenti per un mix energetico più efficiente

Un approccio di tipo integrato è dunque ciò che l’AD di Eni Claudio Descalzi auspica per accelerare il percorso di transizione energetica nell’attuale periodo, caratterizzato dall’onda d’urto provocata dalla pandemia di Covid-19 e dal crollo dei prezzi delle commodity. Un periodo che Eni ha saputo fronteggiare senza rivedere gli investimenti, con l’obiettivo di sviluppare un modello di business improntato sull’energia rinnovabile. E si è trattato di una scelta vincente considerando che il Gruppo ha chiuso il trimestre con risultati sopra le attese del mercato, registrando un utile netto adjusted di 0,81 miliardi di euro, all’interno di un contesto di recessione economica generalizzata. Tale situazione di crisi viene affrontata da Eni guardando con fiducia al futuro e proseguendo con impegno il percorso verso la transizione energetica. Questa è la strada da percorrere secondo l’AD Claudio Descalzi, che conclude rimarcando quanto sia importante la realizzazione di “un mix energetico che per gradi diventi sempre più efficiente nel ridurre le emissioni”.

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