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Il Piano decennale di A2A: 16 miliardi di investimenti per economia circolare e transizione energetica, valori interpretati con il rebranding del Gruppo che diventa “Life Company”. L’intervista a Carlotta Ventura, Direttore comunicazione, sostenibilità e Responsabile Affari regionali.

Carlotta Ventura

A2A, da multiutility a “Life Company”: il piano di rebranding nell’intervista a Carlotta Ventura

È Carlotta Ventura a guidare il team che ha curato il rebranding di A2A: lunghi mesi di lavoro intenso raccontati dal Direttore comunicazione, sostenibilità e Responsabile Affari regionali nell’intervista pubblicata sul numero di agosto di “Prima Comunicazione”. Non è stato semplice raccontare la nuova A2A mettendo a punto un brief di comunicazione e di rebranding con il piano industriale ancora in fase di redazione: “Mentre il team di vertice pensava alla strategia da intraprendere e come renderla sostenibile dal punto di vista industriale, finanziario, tecnologico e ambientale, a noi della comunicazione è stato chiesto di intercettare il pensiero che stava crescendo e lavorare in contemporanea per raccontarlo partendo dal riposizionamento del gruppo”. L’obiettivo del piano, come spiegato da Carlotta Ventura, non era solo di ‘resettare’ completamente il ruolo dell’azienda ma anche di “darle un posizionamento che fosse sufficientemente semplice per raccontare qual è l’obiettivo industriale, riuscendo a essere chiari verso tutti i nostri principali stakeholder, la comunità finanziaria, gli azionisti, i clienti, i fornitori, e soprattutto i dipendenti”.

Carlotta Ventura racconta la trasformazione di A2A in “Life Company” su “Prima Comunicazione”

Nell’intervista Carlotta Ventura, dallo scorso maggio Direttore comunicazione, sostenibilità e Responsabile Affari regionali di A2A, racconta come è nata l’idea intorno a cui poi il piano è stato sviluppato: “Nella fase di gara, l’intuizione è stata quella di dire: “Noi ci occupiamo di acqua, aria, terra e fuoco”. Ci occupiamo, cioè, della qualità dell’aria (grazie all’efficienza e il controllo di tutti i nostri impianti e al trattamento dei rifiuti), dell’acqua (ci occupiamo di ciclo idrico), della terra (sempre nell’ambito dei rifiuti e di pulizia degli ambienti che ci circondano) e del fuoco (energia)”. Sono quindi “gli agenti empedoclei, gli stessi che la Nasa identifica come gli agenti che consentono la vita” ad aver dato la spinta per cominciare a visualizzare “l’azienda come una Life Company”. Fondamentale poi, come ricordato da Carlotta Ventura nell’intervista, la tempestività: “Il nuovo piano industriale ha 16 miliardi di investimenti e vogliamo crescere. Si tratta di un’azienda che deve farsi conoscere anche al di fuori della Lombardia. Noi abbiamo degli impianti anche nel Sud Italia, dove dobbiamo continuare a crescere per stringere il gap infrastrutturale tra Nord e Sud Italia. La missione dell’azienda è lavorare per stringere questo gap e guardare all’Europa. La Lombardia è un’eccellenza europea, status che ci piacerebbe estendere a tutta l’Italia. Anche a quella componente del Paese che non ha oggi tutte le infrastrutture per esserlo”.

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