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Il Banco dell’energia è l’ente senza scopo di lucro nato nel 2016 e promosso da A2A e dalle Fondazioni Aem e Asm. Presieduta da Marco Patuano, la Onlus porta avanti iniziative con l’obiettivo di sostenere le famiglie che si trovano in una situazione di vulnerabilità economica e sociale, con un focus sulla povertà energetica.

Marco Patuano

Povertà energetica, Marco Patuano: necessario monitoraggio e interventi di contrasto

La povertà energetica rappresenta “un fenomeno ancora poco conosciuto, ma che riguarda un cittadino europeo su quattro e più di un italiano su sei”: una questione di ampia rilevanza oggi e per cui “l’attività di contrasto è fondamentale”. Ha commentato così Marco Patuano, Presidente del Banco dell’energia onlus e di A2A, in merito all’attuale tema del rincaro dell’energia, legato anche al fenomeno della povertà energetica. Amplificata infatti anche dall’incertezza economica indotta dalla pandemia, la situazione evidenzia una diffusa preoccupazione nel Paese: lo mostra una ricerca Ipsos realizzata per il Banco dell’energia, che sottolinea come oltre la metà degli italiani (56%) “non può permettersi lussi o ha una posizione sociale in discesa, o ancora arriva a fine mese con difficoltà, o addirittura vive con meno del necessario”. Anche in tal senso sono indirizzati gli sforzi del Banco dell’energia, che punta alla realizzazione di monitoraggi sistematici della povertà energetica in Italia, promuovendo inoltre l’adozione di una prospettiva nazionale nel settore. Necessario, pertanto, “per prima cosa stabilire una misurazione ufficiale sulla povertà energetica per dare un peso specifico al fenomeno”, ha evidenziato Marco Patuano, “poi, è fondamentale contrastarlo”.

Il Banco dell’energia lancia il suo Manifesto: il punto del Presidente Marco Patuano

Tra le iniziative più recenti, l’istituzione del Manifesto del Banco dell’energia, con l’obiettivo di estendere il raggio d’azione della Onlus. Il Banco dell’energia, che in precedenza ha incentrato le proprie attività in Lombardia raccogliendo oltre 4 milioni di euro a beneficio delle famiglie del territorio, vuole oggi raggiungere una platea più ampia ed ha scelto di allearsi con associazioni di consumatori e ambientaliste, organizzazioni del terzo settore, aziende e multiutility impegnate nella lotta alla povertà energetica. Il fenomeno ha infatti una dimensione continentale: come osservato da Marco Patuano, lo dimostrano alcune importanti misure di contrasto “come l’istituzione dell’Osservatorio europeo sulla povertà energetica (EPOV) nel 2017, la promozione dell’Energy Poverty Advisory Hub (EPAH) nel 2021 e l’annuncio della presidente della Commissione Europea Von Der Leyen in merito all’utilizzo del Fondo sociale”. Nonostante ciò, ha aggiunto, “il 73% degli italiani non ha piena consapevolezza del fenomeno”. Simile è la situazione negli altri Paesi: “Meno di un terzo ha riconosciuto ufficialmente la povertà energetica e solamente pochi di essi, tra cui Francia, Irlanda, Regno Unito e Slovacchia, hanno inserito nelle proprie legislazioni una definizione del fenomeno”. Per Marco Patuano, dunque, è necessario stabilire una misurazione ufficiale sulla povertà energetica, così da poterla contrastare: “Il Manifesto del Banco dell’energia va in questa direzione. È una dichiarazione di intenti e una presa di coscienza di un fenomeno che oggi è nell’agenda politica italiana e che ci riguarderà sempre più da vicino nei prossimi anni”.

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