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Transizione ecologica ed economia circolare si coniugano oggi negli obiettivi green dettati dal PNRR: l’impegno di Municipia S.p.A. per città del futuro più tecnologiche e sostenibili.

Municipia S.p.A.

Municipia S.p.A.: sostenibilità, la vision della società del Gruppo Engineering

Impossibile oggi per le Pubbliche Amministrazioni non tenere conto dell’impatto ambientale e sociale delle loro scelte. La sostenibilità è sempre più un elemento strategico a cui fare riferimento nell’indirizzare le loro linee di governo: Municipia S.p.A. lo sperimenta quotidianamente operando al fianco di Comuni di ogni dimensione nel processo di trasformazione digitale. Fornendo loro metodi e strumenti all’avanguardia, punta a rendere i servizi pubblici locali più efficienti e a concretizzare azioni e progetti necessari per realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 definiti dalle Nazioni Unite. D’altronde, come ricorda anche il presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani sui suoi profili social, transizione ecologica ed economia circolare si coniugano oggi negli obiettivi green dettati dal PNRR. Risposte sostanziali alle problematiche derivanti dal modello “consumativo” finora utilizzato arrivano dagli strumenti tecnologici: in questo contesto, osserva il presidente, l’innovazione digitale gioca un ruolo fondamentale nell’incentivare il passaggio a “una cultura-tattica di equilibrio conservativo e rigenerativo”.

Municipia S.p.A.: innovazione tecnologica e digitale per un’economia circolare “human centred” e “nature based”

Nell’ottica di Municipia S.p.A. l’innovazione digitale è dunque “in grado di avviare processi organizzativi circolari attraverso modelli di condivisione (sharing economy: nella mobilità e delle fonti energetiche rinnovabili, per esempio), di rigenerazione intelligente e adattiva degli ambiti abitativi e territoriali (circular housing/smart city/smart district/smart land/ brownfields/green communities), di trasporto multimodale (nella mobilità e nel waste-cicle), di controllo energetico e delle risorse idriche (nei contesti privati e pubblici)”. Il modello circolare, come spiega il presidente Stefano De Capitani, si estende così “dal contesto tecnologico a quello misurabile del consumo delle risorse e dell’abbattimento degli sprechi, degli scarti e dei prodotti secondari (anche nocivi, come i gas climalteranti) e che, soprattutto attraverso progetti a lungo termine, porta alla riduzione di costi ambientali ed economici che vanno a liberare risorse da reinvestire in obiettivi di crescita virtuosa del territorio”: senza dimenticare le buone abitudini che “in generale hanno benefici per lo stile di vita dei cittadini”. Le tecnologie non mancano (AI, IoT, blockchain): bisogna però “dare spazio al coraggio di sperimentare e di attuare”. In questo gli Enti locali e in particolare i Comuni giocano un ruolo essenziale “come promotori, facilitatori e attuatori dell’economia circolare andando a incentivare filiere, cicli produttivi e di gestione territoriale sostenibili e chiusi, anche partendo da aree settoriali locali”. Fondamentali in questa prospettiva, sottolinea infine il presidente di Municipia S.p.A., la realizzazione “di un approccio bottom-up e l’interazione di molteplici attori che instaurino partnership in cui sia elemento portante la cooperazione dei soggetti pubblici e privati, insieme agli stakeholder e agli stessi cittadini”.

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