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Non solo idroelettrico, ma anche eolico e solare negli obiettivi al 2030 di A2A. L’AD Renato Mazzoncini ne ha parlato lo scorso 17 maggio durante un convegno organizzato dalla School of Management Politecnico di Milano.

Renato Mazzoncini

Renato Mazzoncini: “Rinnovabili investimento chiave”

Analizzare e interpretare le principali novità del mercato delle rinnovabili in Italia: è l’obiettivo dell’edizione 2022 del Renewable Energy Report realizzato dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano. Il Rapporto è stato presentato lo scorso 17 maggio a Milano durante un convegno dal titolo “Road to 2030: i primi concreti passi verso il raggiungimento degli obiettivi di produzione da rinnovabili in Italia”. Tra i protagonisti dell’evento Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A. Il manager alla guida della Life Company è intervenuto come relatore al Talk “I player dell’energia”. “Il grosso degli investimenti che A2A ha inserito nel piano industriale al 2030, nella business unit generazione, è sulle energie rinnovabili – ha ricordato nel suo intervento – 4,5 miliardi di euro per riuscire a integrare gli attuali circa 2 gigawatt di potenza rinnovabile, prevalentemente da idroelettrico, con altri 4 gigawatt da eolico e solare”. Il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini è uno dei punti di riferimento nel settore, come confermano i risultati raggiunti nell’ultimo anno. La Life Company ha infatti più che raddoppiato i gigawatt prodotti grazie a fotovoltaico ed eolico, passando da 31 a 73, oltre ad aggiudicarsi ulteriori 5,4 GW di capacità.

Renato Mazzoncini: reti ed elettrificazione dei consumi passaggi obbligatori per accelerare sulla transizione

Per Renato Mazzoncini realtà come A2A, che considerano le rinnovabili un “investimento chiave”, svolgono un ruolo fondamentale nella transizione energetica italiana. Un processo in cui il mix delle fonti energetiche alternative assumerà un’importanza strategica: “L’Italia ha acqua, vento, sole e rifiuti: il mix di queste fonti diventa essenziale per fornire profili di energia adeguati”. Puntare su una maggiore produzione di energia green è tuttavia solo il primo passo da compiere: “L’impatto delle rinnovabili è anche molto sulla rete – ha spiegato Renato Mazzonciniquindi è inutile incrementare le potenze rinnovabili se non facciamo altre 2 operazioni: reti di trasmissione e distribuzione locale; elettrificazione finale dei consumi”. Il manager pensa alla mobilità elettrica: “La domanda cresce in maniera esponenziale. La nostra e-mobility aveva 2mila clienti alla fine del 2020, mentre nel 2021 è passata a 8mila: un trend – conclude – destinato a crescere”.

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