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Sempre più investitori guardano agli investimenti sostenibili ESG. Banca Generali, Istituto italiano pioniere nella finanza green, tratta l’argomento sul suo nuovo blog.

Banca Generali: con gli investimenti sostenibili ESG focus su ambiente e comunità

Oggi la cosiddetta finanza verde è considerata uno degli alleati più preziosi per raggiungere i traguardi dell’Agenda 2030. Tra i prodotti che rientrano in questa categoria gli investimenti sostenibili ESG, al centro di una crescita vertiginosa. Ma cosa si intende per ESG e quali i motivi legati al trend esploso negli ultimi anni? A rispondere è Banca Generali, leader nel settore. In un articolo pubblicato su “Protezione&Risparmio”, blog ufficiale lanciato lo scorso maggio, l’Istituto spiega nel dettaglio cosa significa investire in fondi ESG. Come suggerisce l’acronimo inglese (Environmental, Social e Governance), gli investimenti sostenibili ESG nascono con l’obiettivo di ottenere un ritorno finanziario e allo stesso tempo fornire un contributo allo sviluppo sostenibile dell’economia. Tre dunque le aree di attenzione. La prima, “Environmental”, è connessa a temi quali la riduzione delle emissioni e il contrasto al cambiamento climatico. In “Social” rientrano le politiche di genere, i diritti dell’uomo, gli standard di lavoro e il rapporto tra le imprese e le comunità. La “Governance” riguarda le buone pratiche di governo adottate dalle società in materia di etica, legalità e deontologia.

Banca Generali: investimenti sostenibili ESG, performance “importanti” a basso rischio

L’attenzione sempre più crescente alle problematiche ambientali e sociali, acutizzata dalla pandemia, è il motivo principale connesso alla costante crescita registrata dal mercato degli investimenti sostenibili ESG. Performance “importanti” che, commenta Banca Generali, cancellano una volta per tutte il pregiudizio negativo sui rendimenti sofferto inizialmente da questa tipologia di strumenti. Non solo maggiori profitti, ma anche rischi minori grazie al rinnovato impegno dei singoli Paesi e dell’Unione Europea in materia ambientale (vedi Green Deal). L’Istituto guidato da Gian Maria Mossa è stato uno dei primi a credere nelle potenzialità degli investimenti sostenibili ESG. Oggi Banca Generali gestisce 270 fondi certificati ESG con soluzioni sostenibili che si aggirano sui 7 miliardi di euro, ossia il 20% del totale degli asset. Un risultato possibile grazie soprattutto a BG Personal Portfolio, la piattaforma proprietaria lanciata nel 2019 in collaborazione con MainStreet Partners che offre un metodo quantitativo per misurare il contributo degli investimenti in materia di ESG.

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