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Paolo Gallo (Italgas): per un’azienda oggi digitalizzare significa cambiare mindset e modo di lavorare. Un processo sempre in fieri senza il quale difficilmente si potrà contribuire alla transizione ecologica.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: digital transformation, fondamentali processi e persone

Entro il 2023 Italgas si prepara a diventare la prima utility al mondo a poter contare su un’infrastruttura interamente digitalizzata. Un impegno, quello del Gruppo, che va avanti ormai da oltre cinque anni. L’obiettivo è presto detto: grazie ad un network full digital, Italgas potrà accogliere e distribuire anche gas rinnovabili come idrogeno e biometano. Ma, avverte Paolo Gallo, oggi la digitalizzazione è un fenomeno in continuo divenire che non riguarda solo la trasformazione degli asset, ma deve necessariamente interessare anche persone e processi. Non solo: per un’azienda digitalizzare significa anche prendere attivamente parte alla transizione energetica in atto. L’innovazione tecnologica è diventata di fatto la precondizione tecnica del cambio di paradigma. L’AD di Italgas lo spiega bene nel suo nuovo libro. Edito da Luiss University Press, “Diario di volo: Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità” vuole essere un approfondimento sul rapporto tra digitale e sostenibilità. E lo fa prendendo spunto proprio dal percorso quinquennale di Italgas alla ricerca della neutralità climatica. “La trasformazione digitale – ha commentato Paolo Gallo in occasione del lancio – ha come impatto un cambiamento importante nel modo di lavorare delle persone all’interno dell’azienda. È qualcosa in continuo divenire e non ‘semplicemente’ la trasformazione degli asset da tradizionali a digitali. L’evoluzione e le innovazioni devono essere costanti”.

Paolo Gallo: perché è necessario superare la resistenza al cambiamento

Inserire semplicemente nuove tecnologie negli stessi processi lavorativi significa rimanere ancorati ad un concetto di digitalizzazione ormai superato. I processi vanno ridisegnati e la trasformazione deve coinvolgere le persone a tutti i livelli aziendali, così da superare quelle che sono le normali resistenze al cambiamento. Solo le aziende in grado di cogliere questa importante differenza e rivoluzionare mindset e cultura aziendale, spiega Paolo Gallo, potranno sfruttare al meglio soluzioni hi-tech come Big data, cloud e Intelligenza Artificiale. “Cambiare le parti ‘hard’ dell’impresa è relativamente facile: servono una buona ingegneria, soldi e tempo. Il cambiamento della cultura aziendale, invece, genera quasi in tutti una forma di resistenza. Ed è la sfida universale che ogni manager si trova ad affrontare. Ecco perché – conclude – il fattore umano è l’elemento che richiede più cura nella trasformazione”. Il nuovo Piano di Italgas va proprio in questa direzione. Oltre a destinare 2,7 miliardi all’ammodernamento delle infrastrutture, entro i prossimi due anni il Gruppo guidato da Paolo Gallo realizzerà a Torino un centro di alta formazione dedicato proprio alle competenze digitali e allo studio delle nuove fonti rinnovabili come biometano e idrogeno verde.

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